mercoledì 22 marzo 2017

Bücher: La sposa vermiglia

"C'è sempre un modo per rimediare, un modo per far convergere desiderio e realtà in un altrove in cui le cose vanno esattamente come noi desideriamo che vadano."  
Tea Ranno, La sposa vermiglia


La sposa vermiglia è una storia ambientata nella metà negli anni Venti, in pieno periodo fascista, in un piccolo paese siciliano, e narra la vicenda di Vincenzina Sparviero, che a vent'anni si ritrova promessa sposa, per decisione di suo padre, a Ottavio Licata: un uomo vecchio, detestato da tutto il paese e soprattutto che lei non ama. Vincenzina è una bella ragazza, sia fuori che dentro, e accetta suo malgrado la situazione, fino al momento in cui compare sulla scena Filippo Gonzales, colui che le fa capire di essere in grado di innamorarsi davvero.
Questo romanzo di Tea Ranno è un novello Romeo e Giulietta del '900. La sposa vermiglia è una storia che mette insieme i tratti del noir, grazie al ritmo incessante e che fa palpitare il cuore, le caratteristiche del romanzo rosa, e il diario della protagonista ne è testimone, fino a toccare i contorni della cronaca giornalistica. Cronaca che però è romanzata in maniera sublime, dilatata fino all'inverosimile, perché i fatti in realtà sono pochi, ma ciò che si nasconde in un amore sospeso tra il possibile e l'impossibile può riempire centinaia di pagine.
Se non è chiaro fin da subito che la trama de La sposa vermiglia si ispira ad un fatto realmente accaduto, è invece altrettanto chiaro come andrà a finire. Eppure, il trasporto cresce progressivamente nel corso della lettura, questo ritmo struggente, apparentemente senza sosta, non può che coinvolgere emotivamente il lettore. Il quale invoca a gran voce un evento che scompigli le carte in gioco, reclama l'ingresso in scena di un personaggio che possa cambiare il destino, è trepidante nell'attesa di leggere quel "no" che significherebbe la svolta nella vita della protagonista. Soprattutto nel finale, il pathos di questo libro è a livelli massimi.
L'angoscia che pervade queste pagine è tremenda. Non sono sufficienti le immagini più dolci dell'ambientazione siciliana, quelle del profumo di gelsomini, dei mandorli in fiore o della buona cucina, ad edulcorare la realtà amarissima di una regione che nel periodo fascista si ritrova a dover fare i conti con una mentalità chiusa e una serie di convenzioni arcaiche. Questo affresco della Sicilia negli anni Venti dà ulteriore forza e spessore ad un romanzo di valore assoluto.
Bis bald!
Stefano

Giudizio: 10/10 

1 commento:

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